Risorgimento energetico nel paese: gli italiani chiedono di accelerare sulla green economy

L’esito del referendum rappresenta un vero e proprio risorgimento energetico in Italia. Il commento di Walter Righini, Presidente di Fiper.

15 giugno 2011 Fiper

<p> <br /> <br />"L’esito del referendum rappresenta un vero e proprio <b>risorgimento energetico in Italia</b>" esordisce <b>Walter Righini</b>, Presidente di Fiper. <br />"Gli italiani – continua Righini – hanno deciso che la politica di approvvigionamento energetico si debba fondare su altre fonti". </p><p>L’Italia è il primo paese del continente europeo ad aver fatta propria quell’<b>opzione zero nucleare</b> che Bruxelles prospetta come soluzione del futuro e su cui si è incamminata anche la Germania.</p><p>Fiper è pronta a giocare la sua parte nella sviluppo e consolidamento di centrali di teleriscaldamento e cogenerative a <b>biomassa</b> e <b>biogas agricolo</b>. Impianti che garantiscono nuova occupazione, salvaguardia del territorio e la gestione sostenibile dei boschi. </p><p>Per operare a tal fine, occorre che il Governo sin da ora si impegni con maggior incisività e tempismo ad emanare i Decreti collegati al <b>Piano di Azione Energetico</b> presentato a Bruxelles basato sulla promozione dell’efficienza energetica e sulla produzione di energia rinnovabile. <br /> <br />Conclude Righini: "con responsabilità e cognizione di causa, chiediamo inoltre al Governo che ogni fonte rinnovabile abbia pari dignità, e che la scelta degli incentivi avvenga secondo un’accurata analisi dei costi – benefici per il Sistema Italia. Il calore da fonte rinnovabile, da sempre sottovalutato, può rappresentare un asset importante per raggiungere quel fatidico 17% di produzione di energia da fonte rinnovabile definito dall’<b>obiettivo della Direttiva 20 20 20</b>, e a minor costo rispetto al fotovoltaico." <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /></p>


↑ torna in cima