Fotovoltaico: premi per il Made in UE e zone critiche in Alto Adige

Le zone critiche per allacciare nuovi impianti fotovoltaici alla rete elettrica e il nuovo impianto pilota dell’aeroporto di Bolzano. Presentate al TIS le ultime novità nel settore.

4 luglio 2011 TIS Innovation Park - Area Energia & Ambiente

<p>Le zone critiche per allacciare nuovi impianti fotovoltaici alla rete elettrica e il nuovo impianto pilota dell’aeroporto di Bolzano: due esempi di tematiche che sono state trattate nell’ambito del <b>seminario sul fotovoltaico</b>, tenutosi al <b>TIS innovation park</b> lo scorso 1 luglio.</p><p>Principalmente però sono state trattate le novità riguardanti il <b>4° conto energia</b>, che tra l’altro contiene un sistema di premiazione, che incentiva l’installazione di componenti fotovoltaici che sono stati prodotti nell’UE. <br />L’evento, organizzato dall’<b>Area Energia & Ambiente del TIS</b>, ha visto la partecipazione di centoventi persone.</p><p>In Alto Adige non si potrà più costruire e installare ovunque impianti fotovoltaici. «Posti come Vipiteno, la Vall’Aurina o Campo Tures sono diventati “zone critiche”, dove la linea elettrica è prossima al sovraccarico e quindi non è più possibile collegare impianti di grande potenza» ha affermato <b>Luis Amort</b>, direttore generale di Selnet. Inoltre ha suggerito di consultare il sito di Selnet per verificare che la propria zona non sia “critica” prima di realizzare un nuovo impianto, sottolineando inoltre che è comunque opportuno mettersi direttamente in contatto con il gestore di rete a questo proposito.</p><p>Tra le <b>novità del quarto conto energia</b> spicca la possibilità di accedere a maggiori incentivi per chi sceglie di realizzare un impianto fotovoltaico usando componentistica proveniente almeno per il 60% da Paesi dell’Unione Europea. <br />I dettagli di questo regolamento non sono ancora stati definiti. Ulteriori premi sono previsti, se tetti contenenti amianto pericoloso per la salute, vengono sostituiti da impianti fotovoltaici. <br />Riassumendo si può dire, che gli incentivi siano effettivamente diminuiti, ma restano comunque alti e previlegiano l’integrazione del fotovoltaico nella struttura dell’edificio, ma gli incentivi risultano elevati anche per chi li accoppia con il risanamento energetico. </p><p>L’esperta di integrazione architettonica, Ing. <b>Erica Bianconi</b>, ha elencato i criteri necessari per tale categoria di impianti secondo il quarto conto energia e ha mostrato alcuni esempi di best practice. </p><p>Infine il comportamento di differenti <b>tecnologie di moduli fotovoltaici</b> a parità di condizioni metereologiche è stato illustrato da <b>Lorenzo Fanni</b>, ricercatore dell’Accademia Europea di Bolzano (EURAC), facendo vedere i primi risultati della misurazione dell’<b>impianto sperimentale multi tecnologico dell’aeroporto di Bolzano</b>.<br />«In zone con condizioni metereologiche simili a quelle della città di Bolzano e con orientamento a sud moduli di tipo multistrato riescono a produrre più energia» – ha affermato il ricercatore.</p><p></p><p></p>


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