podcast-er: Decreti attuativi, quanto costano al settore i ritardi del Governo? Intervista di Ecoradio a Mario Gamberale

Il Governo sta accumulando ritardi nella pubblicazione dei provvedimenti attuativi per rinnovabili, efficienza energetica e biometano, previsti dal Dlgs. 28/11. È per questo che Kyoto Club ha pubblicato online il "Ritardometro", uno strumento che dovrebbe essere uno stimolo per l'esecutivo.

10 ottobre 2011

<p><a href="audio/051011_ecoradio_gamberale.mp3">Ascolta audio</a> (mp3 – durata 7’13”)</p><p>Il <b>"Ritardometro"</b> (pubblicato oggi sul sito internet di Kyoto Club) è uno strumento che evidenzia i giorni di ritardo che le istituzioni stanno impiegando per attuare il Dlgs n.28/2011 di recepimento della direttiva europea sulle rinnovabili.</p><p>Il Decreto Legislativo n. 28 del 2011, noto anche come Decreto Romani, prevede tutti gli strumenti necessari affinché il nostro Paese possa raggiungere l’<b>obiettivo del 17%</b> di penetrazione delle rinnovabili sul consumo interno lordo. Di fatto, in assenza dei decreti attuativi, questo resta scarsamente operativo, non definendo né le modalità di incentivazione, né le modalità operative per i nuovi impianti/interventi per il post 2012. </p><p>Non poter conoscere il <b>quadro normativo e il sistema incentivante</b> oggi impedisce alle aziende di programmare gli investimenti. Resta così bloccata una parte importante del programma nazionale che dovrebbe puntare agli obiettivi al 2020, soprattutto quella relativa alle rinnovabili termiche e all’efficienza. Obiettivi che il nostro Paese deve raggiungere, pena il pagamento di sanzioni seoondo quanto stabilito dalla direttiva europea 28/2009.</p><p><a href="http://www.ecoradio.it/?option=com_frontpage&Itemid=1">Ecoradio</a> intervista <b>Mario Gamberale</b>, Amministratore delegato di AzzeroCO2 e Coordinatore del Gruppo di Lavoro "Fonti rinnovabili" di Kyoto Club. </p><p></p>


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