Il carbone della discordia
Perché le scelte energetiche italiane puntano ancora sul carbone? E qual è il loro reale impatto sull’ambiente? Questo il tema della puntata del 3 dicembre di "Ambiente Italia" su Rai3, che ha visto l’intervento di Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia.
<p>Ormai usano carbone "pulito" e cercano di contenere le emissioni inquinanti, ma la loro presenza sul territorio continua a far discutere, da Nord a Sud. Le centrali a carbone sono al centro di <b>"Ambiente Italia"</b>, il settimanale della Tgr curato da Carlo Cerrato e Beppe Rovera, in onda sabato 3 dicembre alle 12.55 su Rai3.<br />Dalla centrale di Civitavecchia – ultima nata "ecologica" tra gli impianti di produzione di energia elettrica – Beppe Rovera propone un viaggio nell’Italia del carbone, tra favorevoli e contrari. Con lui, rappresentanti di Assocarboni di associazioni ambientaliste e istituzioni, e <b>Gianni Silvestrini</b>, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia. </p><p>Silvestrini ha sottolineato come nonostante le centrali a carbone moderne abbiano fatto passi in avanti dal punto di vista degli inquinanti classici, il carbone tradizionale non ha più senso in uno <b>scenario al 2050</b>, che l’Ue prevede di totale <b>de-carbonizzazione della produzione elettrica</b>. </p><p>L’intervento di Silvestrini è al min. 13.42.</p><p><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-17086386-b798-4f9b-a5aa-6ec5c3b7bcf5.html?refresh_ce#p=0">video</a> (Ambiente Italia – Rai3)</p><p><br /></p>
