Comunicare i cambiamenti climatici, Kyoto Club tra i finalisti del Premio AICA 2016. Contiamo sul tuo voto!

L'Associazione è tra i finalisti del Premio AICA 2016 - categoria "Comunicare i cambiamenti climatici". Fino alle ore 12 di lunedì 17 ottobre sarà possibile votare online per decretare chi saranno i vincitori di questa edizione del Premio. Vota Kyoto Club!

13 ottobre 2016 Fonte: Kyoto Club

Il pubblico potrà esprimere il proprio voto mediante un questionario online fino alle ore 12 di lunedì 17 ottobre.

Vota Kyoto Club – Categoria “Comunicare i Cambiamenti Climatici”!

La sezione “Comunicare i Cambiamenti Climatici” è stata pensata per premiare chi è riuscito a portare all’attenzione del pubblico le tematiche connesse al climate change, come la riduzione delle emissioni di CO2 e l’efficienza energetica.

Il Premio AICA – istituito nel 2004 dall’Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale – si pone l’obiettivo di premiare chi, attraverso campagne di comunicazione, porta all’attenzione dei cittadini i problemi ambientali, contribuendo alla creazione di una coscienza e di una cultura ambientale.

Il Comitato Scientifico e i Soci di AICA esprimono la propria preferenza, basandosi su 5 criteri di valutazione:

  • l’interesse professionale o culturale per le tematiche legate alla comunicazione ambientale;
  • l’efficacia divulgativa del linguaggio, sia visivo che verbale;
  • l’utilizzo originale e innovativo dei mezzi di comunicazione;
  • la scelta di metodologie comunicative che portino a un reale cambiamento nei comportamenti;
  • la capacità di raggiungere un’ampia estensione divulgativa e territoriale.

Il riconoscimento è suddiviso in3 sezioni: la prima si chiama “COMUNICARE CON I CITTADINI FA BENE ALL’AMBIENTE”, con lo scopo di portare all’attenzione del pubblico i temi della comunicazione ambientale.
Quest’anno è dedicata alla musica, e comprende i seguenti finalisti: la Banda Osiris, per la capacità di divulgare, mediante le loro canzoni e i loro spettacoli, le problematiche ambientali in maniera ironica e intelligente; Niccolò Fabi, per il suo approccio “ecologico” alla canzone d’autore; i Mau Mau, per il modo di raccontare in note le “radici” della società. Data la vocazione internazionale di Aica, rientra anche tra i candidati al premio l’hawaiano Jack Johnson, che porta avanti progetti e iniziative in favore dell’ambiente, come la sua Kokua Hawaii Foundation, oppure la canzone “The 3 R’s”: una filastrocca educativa il cui ritornello insegna i principi base dell’economia circolare – riduci, riusa e ricicla.

La seconda categoria, “Comunicare i cambiamenti climatici”, sostituisce la precedente “COMUNICARE IL PROTOCOLLO DI KYOTO”, dati i recenti accordi di Parigi. Il suo scopo è di portare all’attenzione del pubblico le tematiche connesse al climate change, come la riduzione delle emissioni di CO2 e l’efficienza energetica. Si contendono il titolo la Rivista Altreconomia, per informare i cittadini in maniera seria e approfondita; La mia vita a impatto zero – il nome dell’esperimento ecosostenibile intrapreso da Paola Maugeri, nota vj di MTV e voce di Storia del Rock su “Virgin radio”; il Kyoto Club, per aver promosso efficaci iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione nei campi dell’efficienza energetica, dell’utilizzo delle rinnovabili e della mobilità sostenibile; il Collettivo Agricolo “LA TERRA CHE RIDE”, un piccolo ma significativo esempio dal basso, per il loro metodo di lavorare la terra nel rispetto della natura.

Dall’edizione 2008 è stata aggiunta un’altra sezione:“IL PREMIO ALLA CARRIERA BEPPE COMIN”, che vuole dare un riconoscimento all’impegno di una vita spesa al fianco dell’ambiente. Qui gareggiano Marco Paolini, per il suo impegno civile nel raccontare il rapporto tra uomo e natura attraverso il teatro; Alex Zanotelli, per la sua attività di impegno sociale e ambientale; la redazione di Ambiente Italia, per aver lavorato a un programma televisivo di reale servizio pubblico, relativo a tematiche ecologiche e finalizzato a descrivere lo stato ambientale dell’Italia. Chiude la carrellata il grande fotografo Sebastião Salgado, data la sua magistrale capacità di comunicare attraverso le immagini le ricchezze naturali del pianeta Terra, che l’umanità deve preservare.

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