Icona termometro del mondo
Temperatura del mondo a marzo 2020
Icona prezzo del petrolio
27 maggio 2020
Prezzo del petrolio (Nymex): 33,92 $/bbl
Icona prezzo del carbonio
27 maggio 2020
Prezzo del carbonio (EU): 21,32 €/tCO2
Documentazione > news

torna alla lista news

15 dicembre 2014 (Kyoto Club)

COP20: la conclusione della conferenza e i pochi traguardi raggiunti

Si è conclusa durante la notte dello scorso sabato 13 la Conferenza della parti dell’United Nations Framework Convention on Climate Change (COP20 - UNFCCC). Quali traguardi raggiunti? Vista la sua funzione di traghettamento a Parigi non ci si poteva aspettare molto dalla Conferenza di Lima. Ora è fondamentale che non si rompa il delicato filo di collegamento creatosi con le posizione di UE, Usa e Cina. Questo il commento di Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia.

La ventesima Conferenza delle parti sui cambiamenti climatici (COP20) si è conclusa durante la notte dello scorso sabato 13 dicembre.
Dopo molte ore di negoziati, i Paesi hanno infine trovato un accordo su un testo di compromesso tra le richieste dei Paesi in via di sviluppo e i paesi industrializzati (il testo in pdf - Leggi anche Cop 20 di Lima: "Un timido passo verso Parigi" su QualEnergia.it).

Pochi i traguardi raggiunti: il nuovo accordo è stato chiamato "Lima Call for Climate Action", che tiene conto delle peculiarità e delle difficoltà dei singoli Stati nell'affrontare la crisi climatica e non mina il percorso negoziale verso il traguardo fissato per Parigi 2015, quando in una nuova Conferenza si auspica di arrivare a un nuovo trattato internazionale sulla riduzione delle emissioni di gas serra.

"Non ci si poteva aspettare molto dalla conferenza di Lima vista la funzione di traghettamento rispetto a Parigi, ha detto Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia. È importante che non si sia rotto il delicato filo creatosi con le posizioni di Ue, Usa e Cina e che sia stato acquisito il principio che tutti i paesi debbono in maniera differenziata partecipare al contenimento delle emissioni".
"Si apre ora la fase più delicata, a partire dagli impegni che i vari Stati dovranno definire entro il prossimo marzo", ha concluso Silvestrini.

Torna in cima alla pagina Torna alla Home page Iscriviti alla mailing list