Florim (Capitolo 2)
Quando la ceramica diventa ancor più bella
Sito web: www.florim.com/it
In un settore energivoro come la ceramica, la continuità dell’alimentazione elettrica è una questione di efficienza e competitività. Florim ha scelto di rivolgersi alle rinnovabili e di farle funzionare come un pilastro industriale, rendendole più programmabili e stabili.La transizione non è improvvisata: dal 2011 l’azienda di Sassuolo investe nel fotovoltaico e oggi conta 175 mila metri quadrati di pannelli, per una produzione annua di circa 17.930 MWh, l’equivalente del fabbisogno medio di oltre 25 mila famiglie. Tra il 2012 e il 2026 le emissioni evitate supereranno le 185 mila tonnellate di CO2. Per eliminare i “buchi” nell’afflusso di elettricità e coprire i picchi di domanda tipici di un’industria energivora, Florim ha realizzato insieme a Proteo Engineering un sistema Bess (Battery Energy Storage System). Funziona così: immagazzina l’energia prodotta ma non immediatamente consumata e la restituisce nei momenti di maggiore fabbisogno, trasformando l’energia pulita in una risorsa strategica per la produzione. Florim, il suo presidente Claudio Lucchese e tutti i collaboratori, sono veri #GreenHeroes: hanno trasformato la sostenibilità in infrastruttura industriale e visione di lungo periodo.
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