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13 aprile 2018 (Il Mattino di Foggia)

Da Catia Bastioli, presidente Terna, a Foggia una scossa per essere migliori

L'Amministratrice Delegata di Novamont (che ha inventato i sacchetti biodegradabili), Presidentessa di Kyoto Club e Terna (il colosso italiano di reti per la trasmissione di energia) il 12 aprile a Foggia ha ricevuto la laurea Honoris Causa in "Economia aziendale". "È importante fare innovazione e accelerare - dice la Presidente -e la cosa fondamentale è connettere realtà diverse, perché dall'interconnessione invece che creare scarti si creano opportunità e lavoro".

La Laurea Honoris Causa in Economia Aziendale è stata conferita dall'Università degli Studi di Foggia alla chimica, scienziata e imprenditrice Catia Bastioli, Presidente di Kyoto Club.

La cerimonia, che si è svolta giovedì 12 aprile, alle ore 10,00 presso l'Aula Magna "Valeria Spada", si è aperta con i saluti del Rettore dell’Università di Foggia, il prof. Maurizio Ricci, a cui sono seguite l’introduzione del Direttore vicario del Dipartimento di Economia, prof. Michele Milone, e la laudatio del proponente della Laurea Honoris Causa, prof. Giuseppe Martino Nicoletti.

"Sono onorata per questa opportunità - dice Catia Bastioli - anche perchè l'area di Foggia è interessante per il modello che ho pensato da molti anni, quello della rigenerazione terriotriale, con le radici nel territorio e la testa nel mondo: attraverso filiere integrate che utilizzano le materie prime rinnovabili, si creano lavoro e opportunità e riconnettendo economia e società, il vero tema da affrontare in Italia e nel Mondo. Al centro del mio interesse ci sono la ricerca e l'innovazione continue applicate alla sostenibilità ambientale e sociale. Tali tematiche sono fondamentali, e anzichè migliorare nel tempo peggiorano. I problemi sono più grandi rispetto alla velocità con cui implementiamo l'innovazione: bisogna accelerare l'innovazione, e sopratutto farla insieme. Quindi, il mio interesse è quello di connettere quello che stiamo facendo con realtà diverse; dall'interconnessione e dall'interdisciplinarietà anzichè creare scarti è possibile creare opportunità e lavoro. L'innovazione deve essere un cambiamento culturale continuo, che dobbiamo applicare prima di tutto a noi stessi".

 

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