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2 novembre 2020

GreenItaly 2020: le imprese green affrontano meglio la crisi

Presentato il 29 ottobre il Rapporto GreenItaly di Fondazione Symbola e UnionCamere. Il capitolo "Un mix energetico sempre più Green" è a cura di Francesco Ferrante, Vicepresidente e il capitolo "Scenari energetici" è a cura di Gianni Silvestrini, Direttore scienfico di Kyoto Club. Il Rapporto completo.

L'11 edizione del Rapporto GreenItaly di Fondazione Symbola e UnionCamere è stata presentata lo scorso 29 ottobre. Il Rapporto, promosso in collaborazione con Conai, Ecopneus e Novamont, con la partnership di Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne srl ed Ecocerved, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – misura e pesa la forza della green economy nazionale.

GreenItaly è stato presentato il 29 mattina da Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola e Giuseppe Tripoli, Segretario Generale Unioncamere, alla presenza di Paolo Gentiloni, Commissario Europeo per l’Economia e Vincenzo Amendola, Ministro per gli Affari Esteri Europei. Sono intervenuti Catia Bastioli, Amministratore Delegato Novamont, Luca Ruini, Presidente Conai. Ha moderato la conferenza Giuseppina Paterniti Martello, giornalista e Direttore Rai.

Sono oltre 432 mila le imprese italiane dell’industria e dei servizi con dipendenti che hanno investito negli ultimi 5 anni (2015-2019) in prodotti e tecnologie green. In pratica quasi una su tre: il 31,2% dell’intera imprenditoria extra-agricola. Valore in crescita rispetto al quinquennio precedente, quando erano state 345 mila (il 24% del totale). Nel manifatturiero sono più di una su tre (35,8%). Il 2019 ha fatto registrare un picco con quasi 300 mila aziende hanno investito sulla sostenibilità e l’efficienza (il dato più alto registrato da quando Symbola e Unioncamere hanno iniziato a misurare gli investimenti per la sostenibilità). In questi investimenti fanno la parte del leone l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili insieme al taglio dei consumi di acqua e rifiuti, seguono la riduzione delle sostanze inquinanti e l’aumento dell’utilizzo delle materie seconde.

Tutto questo prima dello shock della pandemia, a cui hanno reagito meglio proprio le imprese più votate al green. Secondo un’indagine svolta da Symbola e Unioncamere nel mese di ottobre 2020 (1.000 imprese manifatturiere, 5-499 addetti) chi è green è più resiliente. Tra le imprese che hanno effettuato investimenti per la sostenibilità il 16% è riuscito ad aumentare il proprio fatturato, contro il 9% delle imprese non green. Ciò non significa che la crisi non si sia fatta sentire, ma comunque in misura più contenuta: la quota di imprese manifatturiere il cui fatturato è sceso nel 2020 di oltre il 15% è dell’8,2%, mentre è stata quasi il doppio (14,5%) tra le imprese non eco-investitrici. Il vantaggio competitivo delle imprese eco-investitrici si conferma in un periodo così complesso anche in termini occupazionali (assume il 9% delle green contro 7% delle altre) e di export (aumenta per il 16% contro il 12%). Questo anche perché le aziende eco-investitrici innovano di più (73% contro 46%), investono maggiormente in R&S (33% contro 12%) e utilizzano o hanno in programma di utilizzare in misura maggiore tecnologie 4.0. Nonostante l’incertezza del quadro futuro, le imprese dimostrano di credere nella sostenibilità ambientale: quasi un quarto del totale (24%) conferma eco-investimenti per il periodo 2021-2023.

Dall’indagine emerge chiaramente anche che green e digitale insieme rafforzano la capacità competitiva delle nostre aziende. Le imprese eco-investitrici orientate al 4.0 nel 2020 hanno visto un incremento di fatturato nel 20% dei casi, quota più elevata del citato 16% del totale delle imprese green e più che doppia rispetto al 9% delle imprese non green.

Scarica la Ricerca 

Il capitolo "Un mix energetico sempre più Green" è a cura di Francesco Ferrante, Vicepresidente di Kyoto Club. Leggi anche "Un mix energetico sempre più Green".

Il capitolo "Un mix energetico" del Rapporto GreenItaly è a firma di Gianni Silvestrini, Direttore scientifico di Kyoto Club.

Leggi il comunicato stampa di Fondazione Symbola. 

 

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