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22 aprile 2020

Dichiarazione congiunta: "L'acqua è il business di ognuno di noi"

In occasione della Giornata Mondiale della Terra, diverse progressive companies e associazioni ambientaliste, tra cui Kyoto Club, hanno lanciato un documento in cui chiedono ai governi dell'UE e alla Commissione europea di preservare la Direttiva sulle acque dell'Unione nella sua forma attuale, come sostenuto dalla campagna #ProtectWater.

Noi sottoscritti siamo con i 375.000 cittadini europei che hanno ha esortato i governi dell'UE e la Commissione europea a preservare la rivoluzionaria Direttiva quadro sulle acque dell'Unione europea nella sua forma attuale, come sostenuto da la campagna #ProtectWater. La Direttiva quadro sulle acque è la legge chiave che garantisce che gli ecosistemi di acqua dolce in Europa siano protetti e ripristinati e che l'acqua venga gestita in modo sostenibile, supportando pienamente il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Onu. Questa legge ha fornito un quadro normativo stabile e ha incoraggiato azione collettiva della gestione delle risorse idriche nei bacini fluviali di tutta l'UE.

L'acqua dolce è una risorsa unica che non è solo la chiave per la stabilità, la prosperità e la pace dell'Europa, ma è anche essenziale per il successo delle imprese e per il prosperare della natura. La pandemia del coronavirus ha messo a dura prova molte delle nostre società e attività, rafforzando, tra l'altro, la nostra totale dipendenza dalle risorse della natura, compresa l'acqua. Come elemento indispensabile per le attività economiche e primario per i nostri paesaggi ed ecosistemi, l'acqua è un risorsa naturale vitaleche dobbiamo tutelare e a cui ènecessario garantire l'accesso a tutti.

La necessità di proteggere e ripristinare gli ecosistemi di acqua dolce, la nostra fonte di approvigionamento di acqua, e di impadronirci del loro potenziale di gestione sostenibile ed efficiente, non è mai stato così importante. A partire dal 1970, c'è stato un drastico calo dell'83% delle falde acquifere: di conseguenza, milioni di persone nel mondo sono a rischio carenza idrica e inquinamento, e sono stati persi miliardi di euro dagli investitori, aziende e comuni a causa dei rischi idrici. L'Europa non è esente da questa tendenza: oltre 10 milioni di persone vivono in aree a rischio di alluvioni estreme lungo il Reno, e il danno potenziale causato dalle alluvioni in questa regione ammonta a 165 miliardi di euro.

La siccità vissuta in Europa la scorsa estate ha dimostrato quanto i nostri ecosistemi, la filiera alimentare e le attività economiche siano vulnerabili ai cambiamenti climatici. Inondazioni, incendi boschivi, stress idricopotranno solo che aumentare in futuro, con grandi impatti anche sulle imprese. Solo una sana gestione dell'acqua e la protezione e il ripristino dell'ecosistema dell' acqua dolce possono ridurre tali rischi. Tuttavia, solo il 40% di fiumi, laghi e zone umide europee è attualmente sano e fornisce pienamente i servizi ecosistemici da cui tutti dipendiamo. Nonostante gli sforzi compiuti da governi, imprese e dalla società civile, resta ancora molto da fare per proteggere e ripristinare tutte le Acque europee entro il 2027, come previsto dalla Direttiva quadro sulle acque dell'UE.

La legislazione dell'UE in materia di acque offre opportunità significative a diversi settori di imprese, che vanno dai leader mondiali dell' innovazione tecnologica dell'acqua, al 26% del valore aggiunto dell'UE generato dai settori economici che dipendono fortemente dall'acqua in quantità e / o qualità sufficienti. Questi stessi settori hanno generato circa 44 milioni di posti di lavoro.

Dall'adozione della Direttiva quadro sulle acque nel 2000, l'UE ha adottato una serie di norme di protezione e promozione della gestione sostenibile delle acque, superficiali e sotterranee. È servito da quadro normativo stabile che migliora la governance, anche per le imprese, sia per quelle che dipendono dall'acqua potabile come per quelle che necessitano della stabilità sociale ed ambientale che forniscono fiumi sani. Poiché la direttiva distribuisce le responsabilità tra gli utenti delle risorse idriche e promuove il coinvolgimento diretto del pubblico e delle parti interessate nella gestione delle risorse idriche, ha incoraggiato la mobilitazione delle imprese intorno all'azione collettiva nei bacini fluviali e all'impegno nella governance delle risorse idriche per garantire un'efficace pianificazione del bacino idrografico e miglioramenti reali per l'ambiente idrico. Inoltre, ha aiutato a raccogliere dati sulla situazione dei bacini fluviali in tutta Europa: grazie a questo, le aziende possono migliorare la loro azione e pianificare al meglio le proprie attività. 

Il modello di governance fornito dalla Direttiva quadro sulle acque ha ispirato numerosi paesi oltre all'Europa, come India e Cina, ad adottare principi simili nella loro legislazione. Per mantenere la sua credibilità a livello globale, l'UE non può indebolire gli attuali requisiti e obblighi legali, per assicurare che i suoi obiettivi siano raggiunti a beneficio delle persone e della natura.

AquaFed
Aqualia
Compagnie Intercommunale Liégeoise des Eaux
The Coca-Cola Company
Coca-Cola European Partners
Coca-Cola Hellenic Bottling Company
Dupont
Water Solutions
Ecolab
European Alliance to Save Energy (EU-ASE)
European Fishing Tackle Trade Association
European Outdoor Conservation Association
Greencore
Grundfos
H&M Group
Heineken
Knauf Insulation
Kyoto Club
NVP Energy Solutions
Suez
Veolia
WAKEcup Global
Water Europe
Xylem

Leggi la lettera (pdf)

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