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5 marzo 2019

Le associazioni scrivono agli eurodeputati per chiedere il bando totale dei biocarburanti

Diverse organizzazioni, tra cui Kyoto Club, chiedono alla Commissione la modifica dell'Atto delegato sui biocarburanti, che sarà presentato al Parlamento europeo il prossimo 8 marzo. Nel testo si chiede la messa la bando totale delle "false rinnovabili". La petizione lanciata dalle associazioni aderenti ha già ottenuto 625 mila firme.

Lo scorso 8 febbraio, la Commissione UE ha pubblicato l'Atto Delegato sui biocarburanti, con lo scopo di stabilire “robusti” criteri di sostenibilità e individuare i biocarburanti pericolosi che dovranno essere progressivamente eliminati a partire dal 2022 per un phase out completo entro il 2030. L'Atto è in consultazione sino a venerdì 8 marzo: dopo questa data sarà presentato al Parlamento europeo per la sua approvazione.
 
Il testo della Commissione, però, introduce una serie di deroghe e flessibilità che rendono di fatto ancora possibile l’utilizzo di tale carburante dannoso. Inoltre la Commissione esenta la soia, uno dei maggiori responsabili della deforestazione globale, dalla categoria ad alto rischio. E questo nonostante il lancio di una petizione che in meno di 60 giorni ha raccolto l'adesione di 625.000 cittadini europei. 
 
Per questo alcune associazioni ambientaliste (Transport & Environment, Cittadini per l'Aria, Legambiente, Kyoto Club, WWF Italia, Greenpeace Italia e fondazione Sviluppo sostenibile) hanno scirtto agli eurodeputati affinchè venga messa la parola fine alle “false rinnovabili” capaci di creare più danni che vantaggi all'ambiente. 

Nel testo si chiede alla Commissione di cambiare la proposta di Atto Delegato. Già oggi decine di migliaia di cittadini (in pochi giorni) hanno firmato le proposte di modifica che abbiamo proposto (vedi per l'Italia QUI). E la raccolta firme continuerà sino all'8 Marzo, quando la Commissione dovrà elaborare la proposta definitiva al Parlamento.  
 
Già la Commissione Ambiente del Parlamento ha espresso la sua contrarietà. Ci auguriamo che Lei possa contribuire ad aumentare la pressione sulla Commissione. 

Scarica la lettera (pdf)

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