Icona termometro del mondo
Temperatura del mondo a maggio 2018
Icona prezzo del petrolio
20 giugno 2018
Prezzo del petrolio (Nymex): 65,57 $/bbl
Icona prezzo del carbonio
20 giugno 2018
Prezzo del carbonio (EU): 14,60 €/tCO2
Documentazione > rapporti/documenti

torna alla lista rapporti/documenti

6 giugno 2018

Economia circolare, con aumento riciclo -56% emissioni Ue nel 2050

Secondo uno studio commissionato dalla European Climate Foundation e dal Fondo finlandese per l'innovazione Sitra e presentato a Bruxelles il 5 giugno, un potenziamento dell'economia circolare con maggiore ricorso al riciclo e al riuso delle risorse, potrebbe ridurre le emissioni industriali dell'Ue del 56% ebtro il 2050.

Le opportunità derivanti dal potenziamento dell'economia circolare, cioè dalle pratiche di riciclo e riuso dei materiali, potrebbero portre al taglio delle emissioni industriali dell'UE di quasi 300 milioni di tonnellate all'anno entro il 2050 - pari a circa il 56% delle emissioni totali.

A certificarlo è  "The Circular Economy a Powerful Force for Climate Mitigation", uno studio commissionato dalla European Climate Foundation e dal Fondo finlandese per l'innovazione Sitra e presentato a Bruxelles il 5 giugno.

Secondo il rapporto, la riduzione delle emissioni derivante dal rafforzamento dei processi di economia circolare porterebbe 3 vantaggi principali: il riciclo dei materiali permetterebbe di risparmiare circa 178 di milioni di tonnnellate l'anno. Lo studio mette in luce come buona parte dei materiali scartati potrebbero essere utilizzati entro il 2050 per il fabbisogno interno: il 75% dell' acciaio, il 50% di alluminio e il 56% di plastica.  I materiali riciclati permettono una diminuzione netta delle emissioni di CO2 e richiedono molta meno energia rispetto alla nuova produzione.

In secondo luogo, i vantaggi derivanti dall'aumento dell'efficienza dei materiali prodotti permetterebbero un taglio di 56 milioni di tonnellate di CO2 l'anno. Secondo lo studio, è necessaria una strategia che permetta di ridurre la quantità di materiali che vengono dispersi nella produzione: ad esempio, la metà dell'alluminio prodotto ogni anno non raggiunge il prodotto finale, ma diventa scarto. Un'altra opportunità è quella di utilizzare materiali e tecniche di costruzione più avanzate, come l'acciaio ad alta resistenza. 

In terzo luogo, l'introduzione di nuovi modelli di condivisione nei settori degli edifici e della mobilità porterebbero a un decremento delle emissioni di 62 milioni di tonnellate all'anno nel 2050.  Inoltre, i vantaggi derivanti da tali pratiche sono svariati, e vanno dalla drastica riduzione dei costi a carico dei consumatori, al risparmio di materiali, acciaio in primis.

Il rafforzamento dell'economia circolare, continua il rapporto, è indispensabile per soddisfare il fabbisogno globlale di energia senza superare il carbon budget disponibile. L'IPCC ha stimato che il restante carbon budget che abbiamo ancora a disposizione per questo secolo è pari a 800 miliardi di tonnellate (Gt) di CO2. Questa è la quantità di emissioni che possono essere emesse fino al 2100 per mantenere il riscaldamento al di sotto di 2 ° C - con ancora meno probabilità per l'obiettivo "ben al di sotto dei 2 ° C" stabilito dall'Accordo di Parigi. Questo studio stima che, sulla base delle attuali tendenze, la sola produzione di materiali allo stato attuale comporterebbe più di 900 Gt di emissioni. L'efficienza energetica e l'energia a basse emissioni di carbonio aiuterebbero, ma non risolverebbero questo dilemma. Per il contesto, si noti che gli scenari di 2 ° C tipicamente "allocano" circa 300 Gt di CO2

Le opzioni per circoscrivere le emissioni a 300 Gt includono a) un aumento della cattura e dello stoccaggio del carbonio; b) la rapida introduzione di radicali cambiamenti di processo che sono attualmente in fase iniziale di sviluppo; e c) riduzione della domanda di materie prime attraverso la gamma di misure di circolarità discusse sopra. Questo rapporto sostiene che è quasi impossibile raggiungere il taglio a 300 Gt senza un rafforzamento importante dei processi di economia circolare. Quindi, conclude il rapporto, per emettere basse quantità di CO2, l'economia deve essere molto più circolare di quella di oggi. Mentre questo studio si è concentrato sull'Europa, un'estrapolazione ad altre regioni del mondo suggerisce che le misure identificate potrebbero contribuire alla diminuzione di 3,6 miliardi di tonnellate all'anno di CO2 per lo stesso periodo.

Leggi il report completo

Torna in cima alla pagina Torna alla Home page Iscriviti alla mailing list