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30 gennaio 2018

Italy's role in the European low carbon transition. A political economy assessment

L'Italia è uno dei Paesi europei più avanzati nei settori dell' energia rinnovabile e dell' efficienza energetica. L'ultimo rapporto di E3G analizza come le condizioni nazionali e il sistema politico influiscano nel processo di transizione verso un'economia e una società a basse emissioni di carbonio chiedendosi quali siano le opportunità per rafforzare il ruolo dell'Italia nella transizione europea verso la decarbonizzazione.

Qual è il ruolo dell'Italia nel processo di transizione europeo, attualmente in corso, verso un'economia decarbonizzata? E quali vantaggi potrebbe trarre il nostro Paese da questo processo?

A chiederselo sono i ricercatori di E3G, un think thank indipendente che opera per accelerare la transizione energetica verso un'economia a basse emissioni di carbonio, nel loro ultimo report, "Italy's role in the European low carbon transition. A political economy assessment". 

Secondo i ricercatori del think thank, il nostro Paese parte da alcune posizioni di forza, come la bassa intensità energetica, inferiore del 18% rispetto alla media UE-28; e l'alto volume di produzione di energia rinnovabile - in questo è il secondo Paese in Europa.

Inoltre, stando al report, il nostro Paese avrebbe un duplice vantaggio dalla forte azione per il clima nell'UE: in primo luogo la promozione delle industrie green e di energia pulita; in secondo luogo, essendo uno dei Paesi più esposti alle calamità naturali, la protezione dei suoi cittadini dagli impatti climatici. Ma il rapporto mette in guardia: le tensioni intrinseche nel complesso sistema politico italiano impediscono ai Governi di assumere posizioni più decise nel promuovere una transizione verso un'economia pulita, sia a livello nazionale che comunitario; inoltre, la sua transizione interna è rallentata da un rapporto tradizionalmente forte con aziende meno propense agli investimenti verdi e a un sistema finanziario debole che non riesce a supportare modelli di business più innovativi.

Tuttavia, continuano i ricercatori, le opportunità per far progredire la transizione nazionale dell'Italia e migliorarne l'impatto nell'UE sono comunque molteplici: le istituzioni, le politiche e i finanziamenti dell'UE possono fungere da supporter alle regioni ambiziose del paese; contribuire a rimuovere gli ostacoli strutturali nel settore finanziario e fissare obiettivi legislativi ambiziosi per il settore dei trasporti e dell'energia per fornire certezza a lungo termine agli investitori. 

Il rapporto esamina sei aree chiave che, secondo i ricercatori, sono importanti nel determinare l'interesse nazionale di un paese in materia di energia e politica climatica: rischio climatico; transizione energetica; sicurezza energetica; tecnologia e innovazione; finanza e investimenti; beni pubblici.

Per ogni categoria, l'analisi è guidata da tre domande principali: quanto è importante l'area nell'economia reale del paese? L'area sta accelerando o inibendo una transizione a basse emissioni di carbonio? Quanto è maturo il dibattito in quest'area per quanto riguarda una transizione a basse emissioni di carbonio?

Leggi il rapporto di E3G (pdf)

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