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18 settembre 2017

Verso un modello di economia circolare per l'Italia: il contributo Kyoto Club

Kyoto Club ha trasmesso al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare il proprio contributo sul Documento "Verso un modello di economia circolare per l'Italia", in consultazione pubblica fino ad oggi 18 settembre. Leggi le nostre osservazioni.

Tra le osservazioni inviate al Ministero dell'Ambiente sul Documento "Verso un modello di economia circolare per l'Italia" in consultazione pubblica, Kyoto Club indica in che modo si dovrebbe intervenire sulle modalità di consumo e sui comportamenti dei consumatori: attraverso delle campagne informative; collaborando con le aziende che producono bene di consumo affinché si rendano circolari; mostrando i vantaggi per il miglioramento della qualità della vita quotidiana delle nuove modalità diconsumo e nuovi comportamenti dei consumatori; coinvolgendo le scuole di ogni ordine e grado ed esplicitando i “costi del non-fare” (economici, sociali, dell’illegalità e della necessità di standard di riferimento per valutare, quantificandole, le esternalità: a questo riguardo sono pregevoli gli standard relativi al costo sociale della CO2, introdotti dall’EPA negli USA).

Tra le principali barriere e le principali opportunità della transizione verso un'economia circolare richieste nel questionario del Ministero, Kyoto Club indica:

  1. Tra le barriere:
  •  La mancanza di informazione rispetto ai vantaggi che l’economia circolare può portare.
  • Il timido sviluppo di nuovi modelli di consumo, che motivino produzioni e prodotti sempre più circolari.
  • L’assenza di provvedimenti legislativi a sostegno della transizione, per favorire, ben oltre il comparto dei rifiuti, il decollo dell’economia circolare.
  • I mancati successi, ad oggi, del Green Public Procurement, con, al contrario, CONSIP nei media per casi di mala gestione.
  • Gli ancora limitati incentivi pubblici.

       2. Tra le opportunità: 

  • Lo sviluppo del settore della ricerca italiana.
  • Maggiore competitività internazionale per le aziende italiane.
  • L’Italia come punto di riferimento UE per l’economia circolare.
  • Nuovi posti di lavoro qualificati.
  • Riduzione delle emissioni di CO2 equivalenti, contributo al raggiungimento degli obiettivi della Strategia 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e agli impegni previsti dell’Accordo di Parigi.

In allegato (pdf) le osservazioni di Kyoto Club. 

Osservazioni Kyoto Club - Economia circolare (pdf)

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