Icona termometro del mondo
Temperatura del mondo a maggio 2018
Icona prezzo del petrolio
20 giugno 2018
Prezzo del petrolio (Nymex): 65,57 $/bbl
Icona prezzo del carbonio
20 giugno 2018
Prezzo del carbonio (EU): 14,60 €/tCO2
Documentazione > rapporti/documenti

torna alla lista rapporti/documenti

30 novembre 2017

Come viaggeremo in futuro e come cambieranno le nostre città?

L'ultimo sondaggio di Lorien Consulting per il "Forum QualeMobilità?" traccia le nuove abitudini relative alla mobilità sostenibile: gli italiani sono sempre più multi-mobili e meno legati all’auto propria. E cambia anche la sensibilità: sempre più persone sono preoccupate per la qualità dell’aria nelle città (92%), e favorevoli all’introduzione del divieto di commercializzare veicoli a combustibili fossili dal 2030 (74%).

Siamo il paese in cui si vendono più auto diesel (56% del venduto tra gennaio e ottobre 2017 contro una media europea di 45%), e dove circolano auto e soprattutto camion tra più vecchi d’Europa (quasi 20 anni di età media). Nel nostro Paese si registra la maggior incidenza di morti premature a causa dell'inquinamento atmosferico (91 mila all'anno secondo l'EEA) e si registrano ripetuti sforamenti dei livelli massimi consentiti di PM10.

Ma qualcosa sta cambiando. Sia nei costumi che nel comune sentire: oggi il 92% degli italiani intervistati si dichiara preoccupato (il 33% molto preoccupato) per la qualità dell’aria nelle città italiane (erano il 72% a novembre dello scorso anno). Come rileva il sondaggio realizzato da Lorien Consulting per il Forum QualeMobilità? il 74% dei cittadini intervistati si dichiara favorevole all’introduzione del divieto di commercializzazione dei veicoli a combustibili fossili dal 2030.

Dalle risposte al sondaggio si evince che al tradizionale modello italiano a prevalenza di spostamenti con auto di proprietà si sta sostituendo lentamente la multi-modalità: i mezzi utilizzati dalla stessa persona ogni settimana sono in media 2,7 e se prevale ancora l’uso del mezzo proprio (87%) la percentuale è già in calo (era al 92% lo scorso anno); il mezzo pubblico è utilizzato dal 64% del campione, le bici dal 32%, il 19% va anche in taxi o in auto a noleggio, mentre il 10% usa servizi di sharing economy. Insomma, il quadro è assai variegato e ad utilizzare il maggior numero di mezzi, anche per lo stesso spostamento, sono soprattutto i ciclisti. Gli italiani si comportano complessivamente secondo quattro macromodelli di mobilità: i mono-mobili (14%) si spostano molto e sempre con lo stesso mezzo, ma sarebbero interessati ai mezzi elettrici se solo costassero meno, gli stanziali (21%) si spostano poco, spesso con lo stesso mezzo; i moderati (37%) hanno una media intensità di spostamento e scelta limitata dei mezzi, mentre i multi-mobili (28%) si spostano molto, con mezzi diversi e sono disponibili a spendere di più per i mezzi elettrici.

 

Leggi la sintesi del rapporto (pdf)

Torna in cima alla pagina Torna alla Home page Iscriviti alla mailing list