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21 novembre 2017

Rapporto Rifiuti Urbani di ISPRA- Edizione 2017

Secondo gli ultimi dati di ISPRA aggiornati al 2016 sui Rifiuti Urbani, nel nostro la mole di rifiuti urbani prodotti si attesta a 30,1 milioni di tonnellate, con un aumento rispetto al 2015 del 2% (+590 mila tonnellate circa).

Sono i disponibili i nuovi dati Ispra rivisti al 2016 sui rifiuti urbani negli 8000 comuni italiani. Il portale http://www.catasto-rifiuti.isprambiente.it riporta i valori comune per comune sulla produzione e la raccolta differenziata, anche per tipologia di rifiuto.

L'Italia produce sempre più rifiuti. Nel 2016 la produzione nazionale dei rifiuti urbani (RU) è pari a 30,1 milioni di tonnellate, segnalando un aumento di circa il 2% rispetto all'anno precedente (+590 mila tonnellate). Inoltre, nell'ultimo anno si riscontra un'inversione di tendenza rispetto al periodo 2011-2015, nel quale si era rilevata una diminuzione enlla produzione dei rifiuti urbani totali. La produzione procapite si attesta a 497 chilogrammi per abitante per anno (491 chilogrammi), con un incremento percentuale, negli ultimi due anni del 2,1%.

Nel 2016, la produzione dei rifiuti urbani cresce in tutte le macroaree geografiche, con un aumento percentuale più rilevante nel Nord Italia (+3,2%) e più contenuta nel Mezzogiorno (+1,1%) e nel Centro (+0,9%) . In valore assoluto il quantitativo di RU prodotti nel 2016 è pari a quasi 14,2 milioni di tonnellate al Nord, 6,6 milioni di tonnellate al Centro e circa 9,4 milioni di tonnellate al Sud. La produzione pro capite (Tabella 2.2) si attesta al Nord a 510 kg per abitante per anno (16 kg in più rispetto al 2015), al Centro a 548 kg per abitante per anno (5 kg per abitante per abitante in più rispetto al precedente anno) e al Sud a 450 kg per abitante per anno (+6 kg per abitante).

Nel 2016, la percentuale di raccolta differenziata (RD), determinata secondo la metodologia prevista dal DM 26 maggio 2016, è pari al 52,5% della produzione nazionale, con una crescita di 5 punti rispetto alla percentuale del 2015, calcolata secondo la precedente metodologia (47,5%).

In valore assoluto, la raccolta differenziata si attesta a circa 15,8 milioni di tonnellate, con una crescita di 1,8 milioni di tonnellate (+12,8%) rispetto al 2015. Il dato di raccolta differenziata ricomprende, laddove disponibili, i quantitativi di rifiuti organici destinati a compostaggio domestico, pari, nel 2016, ad oltre 220 mila tonnellate. Nel Nord, la raccolta differenziata si colloca a circa 9,1 milioni di tonnellate, nel Sud a 3,5 milioni di tonnellate e nel Centro a 3,2 milioni di tonnellate. 

La raccolta pro capite è pari, su scala nazionale, a 261 kg per abitante per anno, con valori di 328 kg per abitante per anno nel Nord (+38 kg per abitante per anno rispetto al 2015), 266 kg per abitante per anno nel Centro (quasi 29 kg per abitante per anno di crescita) e 169 kg per abitante per anno nel Sud (+20 kg per abitante per anno). Con riferimento al quinquennio 2012-2016, si rileva un incremento di 74 kg per abitante per anno nelle regioni del centro Italia, di 62 kg per abitante per anno in quelle del Nord e di 46 kg per abitante nel Sud. Su scala nazionale la raccolta differenziata pro capite fa segnare, nel quinquennio, una crescita di 59 kg per abitante per anno.

La ripartizione del quantitativo avviato a riciclaggio per frazione merceologica  mostra che il 41,2% è costituito dalla frazione organica e il 25,2% da carta e cartone. Il vetro rappresenta il 15,6% del totale riciclato, la plastica quasi il 6,8% e il legno il 6% circa.

Leggi la sintesi del rapporto Rifiuti Urbani 2017 (pdf)

Maggiori informazioni

 

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