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11 gennaio 2019

Piano Clima-Energia, Gianni Silvestrini: il calo dei prezzi delle rinnovabili permetterà un loro sviluppo senza incentivi

Nel prossimo decennio, le persone compreranno auto elettriche perché costeranno meno, non per gli incentivi. Inoltre, il calo di eolico e fotovoltaico porterà grandi investimenti anche nel Sud Italia. Sono le parole del Direttore scientifico di Kyoto Club, Gianni Silvestrini, ai microfoni di Radio Popolare.

"Il Piano Clima-Energia contenuto nell'Accordo di Parigi prevede che tutti Paesi definiscano una strategia con degli scenari al 2030 e al 2050, nell'ottica di un ampio processo di decarbonizzazione: un esercizio importante e utile perchè obbliga a fare un passo avanti rispetto alla SEN, la Strategia Energetica Nazionale del Governo Gentiloni che aveva il proprio baricentro intorno al Ministero dello Sviluppo Economico e con un rapporto del Ministero dell'Ambiente. Con il nuovo Piano, i rapporti saranno estesi anche al Ministero delle Infrastrutture. In realtà sarebbe utile coinvolgere anche il Ministero dell'Agricoltura: è utile che si comprenda che uno scenario di decarbonizzazione climatica non può che comprendere tutti i settori dell'economia, non solo quello dell'energia". Sono le parole del Direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia, Gianni Silvestrini, intervistato da Radio Popolare, in merito al nuovo Piano Clima-Energia recentemente inviato dal Governo italiano alla Commissione Europea.

"Sul capitolo rinnovabili c'è una certa timidezza - prosegue il Direttore - a livello europeo è stato definito l'obiettivo del 32% dei consumi finali da raggiungere con le fonti pulite al 2030, che, se tradotto dal punto di vista elettrico, significa una quota di produzione da rinnovabili che va dal 55% al 60%. Nel piano italiano, invece, la quota si ferma al 30% - che è comunque più del 28% della SEN. Malgrado la precedente strategia varata dal Governo Gentiloni avesse un obiettivo più limitato, se si guardano i numeri finali, il contributo delle rinnovabili elettriche nel nuovo Piano è uguale a quello della SEN stessa."

Secondo Silvestrini, il documento ha da una parte dei lati positivi, altri invece sono migliorabili. Ad esempio, prosegue il professore, lo studio dell'associazione Coordinamento FREE dimostra come sia possibile "raggiungere i 210 miliardi di KWh rispetto ai 187 KWh previsti dal Governo". Se si guardano le curve che vengono indicate delle varie tecnologie, afferma Silvestrini, "si nota che il fotovoltaico avrà una crescita lentissima nei prossimi 4-5 anni, e per poi decollare a partire dal 2025. Non si capisce questa latenza. Ci sono molte cose che potrebbero essere riviste".

Il Direttore scientifico di Kyoto Club parla poi del ruolo "debole" del biometano all'interno del Piano: "incentivato poco, quando potrebbe dare un contributo decisivo per il settore dei trasporti. Il Piano prevede un miliardo di metri cubi di biometano, mentre lo scenario di FREE parla di sei miliardi".

Grazie a questa consultazione, è possibile predisporre una strategia univoca in cui ciascuno faccia bene la propria parte, si domanda il Direttore? La consultazione è utile, ma "il mondo politico è rimasto spiazzato da boom delle rinnovabili. La cosa interessante del prossimo decennio è che il calo dei prezzi del fotovoltaico, e in parte anche dell'eolico, consentirà di avere grandi numeri senza con incentivi bassi o nulli. Nel Sud Italia, il fotovoltaico sarà così a buon mercato, che imprese e persone vi comincerano ad investire così da produrre energia elettrica a prezzo più basso". 

Ascolta il podcast su Radio Popolare

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