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14 novembre 2017

La Sen è una notizia positiva, ma bisogna accelerare le politiche di riduzione delle emissioni

Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club, parla della Strategia energetica nazionale (Sen) ai microfoni di Radio Popolare Milano. Il fotovoltaico decuplicherà la propria potenza nei prossimi tre anni, ma manca una strategia per la mobilità elettrica e c'è ancora troppa attenzione alle infrastrutture del gas.

Il direttore scientifico di Kyoto Club Gianni Silvestrini riflette sulla Strategia energetica nazionale (Sen) intervistato da Radio popolare. Da una parte, per il Professore, nel documento ci sono elementi positivi: non era scontato che venisse adottata la decisione di uscire dal carbone entro il 2025. C'è stato un innalzamento della quota di rinnovabili elettriche al 55%. Si poteva fare di più, ma teniamo conto che per il fotovoltaico significa arrivare a decuplicare il livello di potenza installato negli ultimi tre anni.

Dall'altra, purtroppo, continua Silvestrini c'è una certa timidezza in alcuni settori, come quelli dell'edilizia e della mobilità. In questi settori le politiche attuali ci consentirebbero di ridurre le emissioni del 24% nel periodo 2005 - 2030, non del 33% come previsto dal documento.

Inoltre, secondo il direttore scientifico di Kyoto Club, nella Sen si insiste sulle infrastrutture del metano, e nonostante sia riconosciuto che il consumo di gas si ridurrà c'è una grossa attenzione sulle sue infrastrutture. Si può rischiare di avere investimenti che nel lungo periodo non saranno redditizi - conclude poi Silvestrini

 

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