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17 luglio 2020 (Banca Popolare Etica)

Il 5x1000 per la "democratizzazione" del Terzo Settore

Banca Etica, nata nel 1999 proprio per rispondere alle esigenze finanziarie delle realtà non profit, ogni anno realizza uno studio in cui - attraverso l’analisi delle scelte dei contribuenti sulle organizzazioni cui destinare il proprio 5 per 1000 - tratteggia le prospettive e le opportunità di sviluppo futuro di un settore tanto importante.

Il Terzo Settore è composto da una galassia variegata di organizzazioni che spesso - anche durante l'emergenza covid-19 - hanno dimostrato di svolgere un ruolo centrale nel completare i servizi di welfare del nostro Paese.

Banca Etica, nata nel 1999 proprio per rispondere alle esigenze finanziarie delle realtà non profit, ogni anno realizza uno studio in cui - attraverso l’analisi delle scelte dei contribuenti sulle organizzazioni cui destinare il proprio 5 per 1000 - tratteggia le prospettive e le opportunità di sviluppo futuro di un settore tanto importante.

Lo studio è stato illustrato in un incontro online nell’ambito del ciclo “Attiviamo Energie Positive” con la partecipazione di Samanta Bernardini (Banca Etica, curatrice della ricerca); Alessandro Messina (direttore generale di Banca Etica); Alessandro Lombardi, Direttore Generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con la moderazione di Matteo Boccia di Italia non profit.

Il 5 per mille è uno strumento di partecipazione diretta che permette ai contribuenti di destinare una quota dell’IRPEF scegliendo un’organizzazione impegnata in attività sociali cui devolvere, senza costi aggiuntivi, una parte delle tasse pagate. Le scelte di destinazione del 5 per mille sono uno specchio degli orientamenti culturali e valoriali degli italiani e della capacità delle organizzazioni non profit di rispondere ai bisogni effettivi delle persone e di conquistarne la fiducia.

La ricerca
Il documento si basa sui dati, disponibili a marzo 2020, pubblicati dall’Agenzia delle Entrate, dati pubblicati da Istat e dati interni raccolti da Banca Etica.

Nel 2020 verranno erogati 495,5 milioni di euro di contributi relativi all’anno fiscale 2018 veicolati attraverso il 5 per mille grazie alle scelte di oltre 14,2 milioni di donatori.
Dal 2006 - primo anno in cui è stato introdotto il 5x1000 - a oggi gli importi erogati sono cresciuti del +46,6% e i contribuenti che optano per devolvere il 5 per 1000 sono cresciuti del +38,2%: un italiano su tre continua a mettere la firma per il 5 per mille. In significativo aumento il numero di enti beneficiari che si attesta a 64.771: +6,7% rispetto al 2017 (+117,1% rispetto al 2006). Questo comporta una riduzione degli importi medi per beneficiario vista la crescita delle organizzazioni che usufruiscono di questo contributo.

Risorse concentrate in poche Regioni- Nel 2018 le prime 5 Regioni italiane per importi devoluti al non profit con il 5per1000 sono state Lombardia (36,6%), Lazio (18,7%), Emilia Romagna (6,6%), Piemonte (6,5%) e Veneto (5,7%). Alle altre 15 Regioni va il restante 25% circa degli importi complessivi e ben 8 Regioni presentano percentuali inferiori all’1%. Se le Regioni che raccolgono di più sono sempre le stesse, va sottolineata l’interessante crescita per importi registrata, tra 2017 e 2018, da Abruzzo (+8,7%), Bolzano (+4,3%), Basilicata (+4%) e Sardegna (+2,4%).

La scelta di devolvere il 5 per mille appare strettamente correlata con il reddito disponibile delle famiglie. Le Regioni in cui il reddito è più alto, sono quelle che veicolano il maggior numero di risorse: Lombardia, Lazio, Emilia Romagna e Veneto.

Dove il 5x1000 è molto conosciuto… e dove molto poco.
Nella Regione Lazio ben il 74,3% dei contribuenti sceglie di destinare il proprio 5 per mille. Segue  la Lombardia con il 61,3%. La Regione con il più basso numero di scelte è l’Abruzzo: solo il 13,6% dei contribuenti ha scelto un’organizzazione non profit a cui devolvere il proprio 5 per mille nel 2018. Anche Calabria e Sardegna hanno una bassa percentuale, che si attesta attorno al 14% circa.

A chi vanno le risorse raccolte con il 5per1000

  • Volontariato e associazionismo sono le categorie di organizzazioni che raccolgono il maggior numero di risorse: 53,1%. Sono capillarmente diffuse sul territorio e ricevono le devoluzioni dalle persone che partecipano alla vita dell’associazione o beneficiano dei servizi.
  • Fondazioni: raccolgono il 36% (pur rappresentando solo il 4,4% degli enti) grazie alla promozione sui media e al fatto che si occupano di temi che stanno molto a cuore delle persone, come la ricerca medica su malattie molto diffuse o più rare.
  • Cooperative sociali: rappresentano quasi il 12% degli enti ma raccolgono molto poco (3,3%) rispetto alle loro potenzialità.
  • ASD - rappresentano il 16,2% dei beneficiari, ma raccolgono solo l’1,8% delle risorse.

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