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23 ottobre 2017 (ANEV)

Inquinamento, dati shock: ogni anno milioni di morti

L'Associazione nazionale energia eolica (ANEV), riprendendo i dati di Lancet contenuti nell'ultimo rapporto, lancia l'allarme: bisogna agire al più presto per attuare gli obiettivi di riduzione della CO2 previsti dall'Accordo di Parigi sul clima.

L'inquinamento atmosferico causa 9 milioni di morti lanno. A lanciare l'allarme è ANEV: l'associazione dell'energia eolica lancia l'allarme dopo la pubblicazione dell'ultimo Rapporto Lancet, secondo cui smog, particolato nellaria e inquinamento da uso domestico di combustibili fossili sono responsabili di 6,5 milioni di morti l’anno (in gran parte per malattie cardiovascolari e respiratorie).

Le forme di inquinamento associate allo sviluppo industriale quali linquinamento atmosferico ambientale, linquinamento chimico, occupazionale e del suolo fanno oggi più vittime che in passato: si è passati da 4,3 milioni nel 1990 a 5,5 milioni nel 2015.

L'Associazione mette in guardia anche dalle recenti notizie che in questi giorni hanno coinvolto le città del Nord Italia: a Milano i livelli di smog non scendono al di sotto della soglia limite per la salute umana, fissata per il PM10 a 50 µg/m³ , e da una settimana la concentrazione di polveri sottili ha superato i 100 µg/m³Anche in Veneto e Piemonte, ribadisce ANEV, la qualità dell’aria resta pessima con 114 µg/m³ registrati a Torino e 92 µg/m³ a Venezia Mestre. Questo inquinamento è figlio sia delle produzioni energetiche di fonti fossili sia del cambiamento climatico, prodotto a sua volta dalle emissioni climalteranti.

"Il settore delle Fonti Rinnovabili è in attesa da ormai 10 mesi del Decreto Ministeriale che regoli il settore per il periodo 2017 2020" - ribadisce il comunicato dell'associazione, che poi continua - "Un tale vuoto normativo non consente alle aziende del settore eolico e del settore rinnovabili di lavorare per produrre quellenergia pulita necessaria per contrastare questo pericolo per la salute umana, perdendo inoltre gli enormi benefici economici e ambientali che ne conseguono".

"L’auspicio è che le Istituzioni tutte, comprese le Regioni" - conclude il comunicato stampa - "prendano in carico l’impegno di tutelare la salute dei cittadini, evitando di porre ostacoli di natura normativa allo sviluppo del settore eolico e delle rinnovabili".

Leggi il comunicato stampa

 

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