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21 febbraio 2018 (La Stampa.it)

Biogasfattobene: per decarbonizzare serve una strategia a lungo termine

Il 14 e 15 febbraio scorsi a Roma si è tenuto il convegno "Back to Earth" durante il quale si è parlato delle potenzialità del biogas. Il modello biogasfattobene, promosso dal Consorzio Italiano Biogas, è stato riconosciuto a livello internazionale come eccellenza esportabile, ed è un' opportunità importante per l’Italia. Francesco Ferrante, Vicepresidente di Kyoto Club: "È necessario un decreto sul biometano che il CIB aspetta da tempo."

Biogas sì, ma fatto bene. Questo vuol dire tra le altre cose, incrementare l’efficienza delle rotazioni agricole, usare impianti di piccole e medie dimensioni, migliorare e controllare l’uso del digestato in modo che possa essere usato come fertilizzante e favorire l’impiego dell’energia termica in eccesso a favore della comunità: è il modello del Biogasfattobene promosso dal CIB, il Consorzio Italiano Biogas. 

Produrre biogas e biometano attraverso l’agricoltura è un’opportunità, economica oltre che ambientale, importante per l’Italia. Il nostro Paese è tra i maggiori produttori di biogas in Europa e nel mondo, grazie alla presenza di numerose aziende agricole che vantano una produzione di qualità, con tecniche avanzate.  

Di questo primato e di come sfruttarlo al meglio si è parlato lo scorso 14 e 15 febbraio a Roma, al convegno Back To Earth sul biogas organizzato dal CIB - Consorzio Italiano Biogas.

Il Biogasfattobene è stato riconosciuto a livello internazionale come un’eccellenza esportabile, come è emerso da uno studio condotto dal professor Bruce Dale della Michigan University. Per Dale il modello può essere concretamente esportato in altri Paesi, compresi gli Stati Uniti, perché riduce le emissioni, produce energia rinnovabile e valorizza le aziende agricole. Le potenzialità del biogas potrebbero superare del 20% quelle del gas di origine fossile. Sulla stessa lunghezza d’onda il professor Jorge Hilbert dell’INTA, Argentina, anche il Paese sudamericano potrebbe sostituire completamente le importazioni di gas naturale con biogas prodotto con il metodo Bfb.  

I motivi di questo potenziale successo li spiega Piero Gattoni, Presidente del CIB: «Se “fatto bene”, il biogas produce energia rinnovabile e programmabile e diventa strumento per decarbonizzare le pratiche agricole rendendo concreto il traguardo di un’agricoltura carbon negative»

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