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28 novembre 2017

Decarbonizzare l'Italia crea lavoro e fa risparmiare risorse.

Una roadmap di decarbonizzazione al 2030 per ridurre le emissioni di Co2 e tracciare il percorso per il raggiungimento degli obiettivi previsti dall’Accordo di Parigi per limitare l'aumento della temperatura entro 1,5-2 gradi. Questo è il contenuto dello studio realizzato da Elemens per Legambiente presentato oggi a Roma nel corso della prima giornata del 'X Forum Qualenergia?'. Francesco Ferrante, vicepresidente di Kyoto Club:"Il prossimo governo lanci piano "clima ed energia".

Decarbonizzare l'Italia al 2030: è il piano presentato oggi da Elements e Legambiente al X "Forum Qualenergia'" organizzato da Kyoto Club, Legambiente e editoriale La Nuova Ecologia, in collaborazione con Cobat. Un percorso necessario per raggiungimento degli obiettivi previsti dall’Accordo di Parigi per fermare la crescita della temperatura del pianeta entro 1,5-2 gradi.

Come tutti gli altri Stati membri dell’Unione Europea, entro il 2018 l’Italia dovrà presentare il Piano nazionale clima-energia con obiettivi al 2030 coerenti con quelli su energia e decarbonizzazione dell’Ue e una proiezione al 2050. I target e le policy proposti dalla Strategia energetica nazionale, però, secondo Legambiente non permettono il raggiungimento di questi obiettivi.

Lo studio presentato oggi, invece, punta a obiettivi al 2030 coerenti con l'Accordo di Parigi (-55% di emissioni di Co2 invece del 40% della Sen) e scelte più ambiziose di sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica sia nel vettore elettrico che in quello termico, raggiungendo risultati più significativi in termini di consumo evitato di combustibili (49 Mtep/anno al 2030), con un conseguente risparmio di risorse pari a 5,5 miliardi di euro l’anno, oltre a un aumento dei posti di lavoro nei settori emergenti dell’energia e dell’innovazione tecnologica pari a 2,7 milioni di posti tra permanenti e temporanei.

“La strada dell’innovazione, della decarbonizzazione, di un futuro più pulito sembra avere ancora molti ostacoli - dichiara il vice direttore del Kyoto Club Francesco Ferrante - specialmente nel nostro Paese, dove le scelte politiche degli ultimi anni hanno messo molti bastoni tra le ruote a tutte quelle imprese, amministrazioni, cittadini che su rinnovabili e uso efficiente delle risorse vogliono puntare. Questo studio dimostra invece che chiunque voglia governare deve prioritariamente lanciare un grande piano ‘clima ed energia’ per la modernizzazione e la decarbonizzazione italiana”

 

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