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17 settembre 2020 (Kyoto Club)

Kyoto Club prende casa a Confindustria Venezia

Gli Industriali ospiteranno all’interno della propria struttura, a Marghera, una sede decentrata dell’Associazione ambientalista nata 21 anni fa nella Città lagunare. È quanto prevede l’accordo che il Presidente di Confindustria Venezia, Vincenzo Marinese, ha firmato con la Presidente di Kyoto Club, Catia Bastioli.

Confindustria Venezia ospiterà una sede decentrata del Kyoto Club a Marghera, all’interno della propria struttura. È quanto prevede l’accordo che il Presidente degli Industriali Vincenzo Marinese oggi ha firmato con la Presidente del Kyoto Club, Catia Bastioli. L’Associazione ambientalista, nata 21 anni fa nella Città lagunare, vede Confindustria Venezia tra i soci fondatori. È costituita da imprese, organizzazioni, amministrazioni locali ed enti uniti nel raggiungimento degli impegni assunti con il Protocollo di Kyoto (1997), con le decisioni dell’Unione Europea e con l'Accordo di Parigi (2015).

 

L’accordo intende diffondere il concetto di sostenibilità come leva per la crescita economica e favorire il dialogo con le aziende su queste tematiche. Secondo una ricerca realizzata da Fondazione Nord Est, il 62% delle imprese del territorio ha avviato un insieme di politiche a favore dell’ambiente. Uno sforzo ripagato, secondo lo studio, da maggiore solidità patrimoniale e redditività.

 

Saranno, dunque, valorizzate le esperienze positive già presenti nel campo del risparmio energetico e delle rinnovabili. Confindustria Venezia favorirà l’adesione di nuovi soci e programmerà eventi formativi ed informativi, con l’apporto scientifico del Kyoto Club. Le parti, poi, collaboreranno per la ricerca, la diffusione di buone pratiche e progetti.

 

Per questi motivi l’accordo si pone in armonia con il Green Deal, il piano che ispira il nuovo corso europeo per la riqualificazione ed il rilancio dell’economia, ed il Manifesto di Assisi. Il patto sottoscritto lo scorso gennaio da grandi imprese, associazioni e rappresentanti delle Istituzioni, accosta sostenibilità e crescita inclusiva nei territori, per contrastare il cambiamento climatico.

 

“Il tessuto industriale di Porto Marghera sta investendo oltre un miliardo di euro nell’ambito della sostenibilità ambientale. Un imprescindibile fattore di competitività per le aziende e fra le principali leve della ripresa economica italiana ed europea – commenta Vincenzo Marinese –. L’anno scorso abbiamo festeggiato i vent’anni dalla fondazione del Kyoto Club a Venezia, perché è qui che l’Associazione nacque nel febbraio del 1999 con il nostro contributo. È per dare nuova linfa a quell’impegno e per consolidare la nostra strategia sulle politiche ambientali, che abbiamo voluto proporre a Kyoto Club l’accordo odierno di rinnovata collaborazione”.

 

“L’Accordo fra Confindustria Venezia e Kyoto Club vuole essere un contributo concreto alla ripresa sostenibile e resiliente dei territori, sfruttando il potenziale di accelerazione che deriva dal creare ponti tra settori e competenze diversi, moltiplicando le iniziative e i progetti a supporto delle imprese e dei progetti locali – dichiara Catia Bastioli –. L’obiettivo è che le imprese siano le protagoniste della necessaria trasformazione verso territori e società più resilienti sfruttando le opportunità offerte da un processo di innovazione partecipato che punta allo sviluppo di piani e progetti sistemici piuttosto che su singole tecnologie”.

 

In allegato (pdf) il comunicato stampa. 

 

comunicato stampa (pdf)

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