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12 marzo 2018

Presa di posizione del Coordinamento FREE sul Decreto Rinnovabili

La bozza del tanto atteso Decreto rinnovabili è stata trasmessa dal Ministero dell'Ambiente al Ministero dello sviluppo economico, e per essere approvato, dovrà ricevere il via libera da parte della Conferenza Stato - Regioni e dell'Autorità energetica. Coordinamento FREE chiede di migliorare il documento.

Rilevato che il decreto sulle rinnovabili elettriche:

– tenuto conto dei tempi richiesti dall’iter decisionale (concerto con MATTM, parere ARERA, parere Conferenza unificata, verifica con Commissione Europea) non potrà diventare operativo prima di metà 2018,

– nell’attuale formulazione non si applica a biomasse, biogas, eolico off-shore, geotermia innovativa, solare termodinamico, per cui le misure a loro favore vengono rinviate a un successivo decreto,

in via preliminare proponiamo che:

– si metta tempestivamente a punto il decreto relativo a biomasse, biogas, eolico off-shore, geotermia innovativa, solare termodinamico;

– per consentire una programmazione degli investimenti in grado di consentire una ulteriore riduzione dei costi, si facciano aste separate per eolico e fotovoltaico, sulla base di quote di potenza assegnata alla singola tecnologia;

– le tariffe a base d’asta per l’eolico indicate nel testo consentano la realizzazione dei contingenti indicati, utilizzando aerogeneratori di ultima generazione;

– le misure per i rifacimenti totali o parziali si applichino anche agli impianti che non hanno aderito allo spalma-incentivi;

– la priorità per impianti realizzati su discariche, cave, ecc. sia condizionata a preventive operazioni di bonifica e sia estesa anche a impianti installati su coperture che contengano amianto, purché i proponenti si impegnino alla sua rimozione, avvalendosi delle misure di incentivazione previste dalla vigente legislazione per la rimozione dell’amianto;

– vengano meglio chiariti i criteri per la partecipazione degli impianti ubicati in Stati membri, partecipazione che deve comunque sottostare ad un accordo di libero scambio;

Chiediamo infine che venga modificata la normativa esistente, sostituendo all’esclusione delle aree agricole dall’accesso agli incentivi criteri che impediscano insediamenti in contrasto con le esigenze della produzione agricola.

Leggi il Comunicato Stampa sul sito di Coordinamento FREE

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