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14 febbraio 2018

La Commissione Europea approva meccanismi di capacità elettrica in Italia e in altri cinque stati membri: i punti di vista della stampa

La Commissione europea ha approvato i meccanismi di capacità elettrica in Italia e altri quattro Paesi UE: una misura che secondo Bruxelles garantisce la sicurezza dell’approvvigionamento. Tale notizia è stata divulgata dalle testate giornalistiche accentuandone alcuni particolari aspetti. Il comunicato di Coordinamento FREE e ANEV.

È noto che lo scorso 7 febbraio la Commissione europea ha approvato, sulla base delle norme dell’UE sugli aiuti di Stato, i meccanismi di capacità elettrica in Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia e Polonia. Secondo la Commissione le misure contribuiranno a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, salvaguardando la concorrenza nel mercato unico. In particolare, come riportato dal comunicato stampa della Commissione Europea nel caso dell’Italia e della Polonia, sono stati autorizzati meccanismi di capacità relativi all’intero mercato, che possono rivelarsi necessari quando i mercati dell’energia elettrica si trovano ad affrontare problemi strutturali di sicurezza dell’approvvigionamento". 

A renderlo noto è un comunicato stampa congiunto di Coordinamento FREE e  Associazione Nazionale dell'Energia Eolica (ANEV). Le due associazioni tengono a precisare che "nell’ambito di un meccanismo di questo tipo, i fornitori di capacità possono ottenere un pagamento per la disponibilità a produrre energia elettrica o, nel caso di operatori della gestione della domanda, per la disponibilità a ridurre il consumo. Difatti, come ribadito dallo stesso comunicato, sia l’Italia che la Polonia hanno chiaramente identificato e quantificato i rischi in materia di sicurezza dell’approvvigionamento, tenendo conto anche delle eventuali importazioni da paesi limitrofi. L’Italia, come riporta il comunicato della Commissione Europea, ha dimostrato che un quantitativo importante di capacità rischia di uscire dal mercato e che è poco probabile che si realizzino nuovi investimenti in quanto gli investitori non riescono a ottenere guadagni sufficienti dalle vendite di energia elettrica".

Il comunicato poi si sofferma sulla reazione della stampa nazionale ed europea in merito alla decisione della Commissione Europea.

"Tale notizia è stata divulgata dalle testate giornalistiche accentuandone alcuni particolari aspetti - continua il testo - Da un lato la stampa specializzata nelle tematiche energetiche ha riportato la notizia dando risalto all’opportunità, anche per le fonti rinnovabili, di utilizzare un sistema che sosterrà l’adeguatezza della rete in previsione di sempre maggiori volumi di produzione da fonti rinnovabile, sulla base della roadmap tracciata dalla Strategia Energetica Nazionale per la decarbonizzazione della filiera energetica del nostro paese. Dall’altro, altre testate, di rilevanza nazionale, hanno voluto evidenziare che il capacity market è stato disegnato per far fronte alla imprevedibilità delle fonti rinnovabili, in alcuni casi accusando esplicitamente l’eolico e il fotovoltaico dei costi che gli utenti finali dovranno sostenere".

Continua a leggere il comunicato sul sito di Coordinamento FREE

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