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15 Febbraio 2012

Le rinnovabili elettriche riducono il costo del ritardo sugli obiettivi di Kyoto

L’Italia nel quadriennio 2008-2011 ha accumulato un debito di 700 milioni € per il mancato raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto. Le rinnovabili stanno però contribuendo a ridurre il deficit. Il contatore sul sito Kyoto Club visualizza ora in tempo reale la riduzione del debito grazie alla produzione di elettricità verde, riduzione che a fine 2012 arriverà a 800 milioni €.

L'Italia ha accumulato nei primi quattro anni di conteggio di Kyoto un debito di oltre 700 milioni di euro. Conteggiando anche la quota attribuita all'Italia per la forestazione (quota che però va assicurata secondo le metodologie IPCC) il debito si ridurrebbe a 300 milioni di euro.

Questi dati, aggiornati al 2011, sono migliori rispetto agli anni passati e tengono conto del calo delle emissioni climalteranti dovuto alla crisi economica e ai positivi risultati sul fronte dell'efficienza e delle energie verdi.

In particolare, la produzione elettrica da rinnovabili nel periodo 2008-2011 (vedi grafici sotto) ha consentito una riduzione pari al 40% del taglio delle emissioni climalteranti rispetto al 1990 previsto per l'Italia (14 milioni di tonnellate/anno). Inoltre, ulteriori riduzioni delle le emissioni vengono dalla crescita del contributo delle rinnovabili termiche, dei biocombustibili e dai miglioramenti dell'efficienza energetica.

Va ricordato che l'obiettivo assegnato all'Italia come media nel periodo 2008-2012, è di 485 Mt CO2 eq, cioè il -6,5% rispetto alle 519 Mt del 1990. Nel 2008 le emissioni climalteranti erano arrivate a 542 Mt, mentre una prima stima sui valori del 2011 indica emissioni per 486 Mt.

Quest'anno, l'ultimo del periodo di Kyoto, il nuovo contatore del sito del Kyoto Club (vedi in alto a sinistra del sito internet) calcolerà il vantaggio economico dato dal calo delle emissioni climalteranti legato proprio all'aumento della produzione di rinnovabili elettriche.

La nostra stima indica che l'elettricità verde dal 1° gennaio 2008 al 16 febbraio 2012, anniversario di Kyoto, ha già contribuito a ridurre di 590 milioni di euro i costi di Kyoto.

L'incremento del guadagno dall'inizio dell'anno è di 31 milioni €, un valore che alla fine del 2012 dovrebbe portare il contributo delle rinnovabili elettriche in termini di riduzione delle emissioni a 800 milioni €. Senza questo contributo il debito per Kyoto sarebbe stato a fine 2012 di circa 1,5 miliardi €.

Anche di questo risultato si è parlato nel corso del Convegno annuale di Kyoto Club dal titolo "I cambiamenti climatici come opportunità. Da Durban al Rio+20 Earth Summit" (Roma, 16 febbraio 2012).

Gianni Silvestrini, Direttore Scientifico di Kyoto Club

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