


20/07/2010
La produzione complessiva di energia elettrica da fonti rinnovabili nel 2009 ha coperto l’intero consumo energetico delle famiglie italiane, facendo registrare un incremento del 19,2% rispetto al 2008, con un livello di produzione pari a 69.330 GWh. Vengono superati così i consumi energetici delle famiglie italiane che ammontano a 68.924 GWh.
La crisi economica nel 2009 ha colpito, invece, la produzione di energia elettrica da fonti tradizionali che si è ridotta di circa l’8,3% rispetto all’anno precedente.
È quanto emerge da un’elaborazione dell’Ufficio studi di Confartigianato che sottolinea come il passaggio degli ultimi cinque anni dalle fonti fossili a quelle rinnovabili ha fatto registrare un incremento della quota di rinnovabili di 3,1 punti percentuali e una riduzione del contributo di petrolio di meno 3,8 punti percentuali.
In Val D’Aosta, rileva la Confartigianato, si è registrata la maggiore quota di elettricità verde e, grazie all’idroelettrico, i consumi interni sono stati superati dalla produzione di energia elettrica da rinnovabili. L’idroelettrico favorisce la produzione di energia elettrica da rinnovabili anche in Trentino Alto Adige, che si colloca al secondo posto subito dopo la Val D’Aosta.
Idroelettrico a parte, la Confartigianato sottolinea che il 47% della produzione da rinnovabili si concentra nel Sud Italia, il 31% nel Centro e il 21% nel Nord.
La Puglia conquista il primato per la più alta produzione di energia elettrica da solare, seguita da Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte. Nel 2009 in Puglia è aumentata la produzione da fotovoltaico (72 GWh in più). Sul fronte del fotovoltaico il nostro Paese occupa un ruolo di primo piano: sulla base dei dati 2009 dell’European Photovoltaic Industry Association (Epia) è nel mondo il secondo mercato nel fotovoltaico dopo la Germania che rappresenta il 51,6% del mercato mondiale.
Il settore delle imprese interessate alle rinnovabili, secondo l’ufficio studi di Confartigianato, nel primo trimestre 2010 ha visto una crescita del 2,7% (maggiore nel Mezzogiorno con +4,1%, mentre al Centro di 3,6% e al Nord di 1,5%). Nei primi tre mesi di quest’anno sono circa 86mila le aziende, in prevalenza imprese di installazione di impianti elettrici in edilizia, che si sono dimostrate potenzialmente interessate alle fonti di energia rinnovabile.
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