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2 Febbraio 2012

Le presentazioni del convegno "Cambiamenti climatici e adattamento. Il ruolo delle scuole e degli enti locali"

Contenuti, relatori e presentazioni in pdf del convegno "Cambiamenti climatici e adattamento. Il ruolo delle scuole e degli enti locali", organizzato da Kyoto Club il 31 gennaio a Roma per la presentazione del progetto CRES - Climaresilienti.

Le emissioni di CO2 a livello globale sono aumentate del 30% dal 2000 al 2010; in Cina, solo nel 2010; le emissioni registrate sono risultate uguali alla somma di quelle di Europa e Stati Uniti insieme.
Sempre in Cina, per quanto riguarda le emissioni pro-capite, si è passati da 2,9 tonnellate di CO2/abitante a 6,8 t di CO2/ab. (valore pari alla quota italiana).
"Si tratta di dati che devono far riflettere", ha sottolineato Natale Massimo Caminiti (Ministero dell’Ambiente) che, partendo dall’analisi degli attuali accordi internazionali, ha spiegato l’impegno del Ministero nella preparazione di un piano nazionale per la riduzione dei gas serra. Piano che è in via di approvazione e che ci farà anche riflettere sulla situazione italiana rispetto agli impegni di Kyoto ed europei al 2020.
Caminiti ha insistito anche sulla dicotomia esistente tra le evidenze scientifiche, ormai riconosciute da tutti, e gli impegni presi dalle varie amministrazioni, e tra formazione e informazione, fondamentale per il nostro futuro.

"Formazione e informazione sono il punto di forza del progetto CRES – Climaresilienti di Kyoto Club", ha spiegato Roberto Calabresi, Coordinatore del progetto di Kyoto Club.
"CRES è un percorso educativo allo sviluppo sostenibile per studenti, docenti e tecnici di Comuni e Province. Si rivolge infatti a scuole, medie superiori e inferiori, e ad Enti locali che saranno impegnati attivamente attraverso la partecipazione a tre workshop che si svolgeranno nell’arco di un anno nelle province aderenti al progetto (30 province d’Italia)", ha sottolineato Calabresi.
"CRES – ha continuato - è anche un percorso storico sulle principali opere energetiche ed ambientali realizzate localmente dal 1861 ad oggi come punto di partenza per un viaggio, nella storia del nostro Paese, finalizzato alla costruzione di un futuro migliore e conciliante con la natura".

Sull’importanza di una conoscenza storica delle principali opere energetiche in Italia ha insistito Cesare Silvi, Presidente del GSES (Gruppo per la Storia dell’Energia Solare), che attraverso l’analisi di alcuni esempi nazionali ha raccontato la storia dell’energia solare nel nostro Paese.
"La città moderna - ha spiegato Silvi - vive oggi un problema culturale che va superato in modo da poter iniziare ad usare sapientemente l’energia, che ha da sempre caratterizzato la città solare primitiva".

"Il progetto CRES – Climaresilienti di Kyoto Club può essere un’opportunità culturale", ha detto Vanessa Pallucchi (Legambiente), che ha sottolineato l’importanza di una riflessione sul cambiamento climatico e sugli stili di vita all’interno della scuola e insieme agli enti locali.

Giuseppe Gamba, Presidente AzzeroCO2, ha evidenziato il ruolo strategico degli Enti locali (intesi non solo come macchina comunale, ma come comunità che coinvolge cittadini, imprese, scuole) per la politica di riduzione delle emissioni di gas serra.

Gamba, sottolineando come le aree urbane e le città rappresentino un bacino di efficienza che tutti possiamo e dobbiamo sfruttare al meglio, ha insistito sulla necessità di una pianificazione strategica a lungo periodo che gli Enti locali devono attuare, dato che in questi ultimi anni a livello locale si sono registrare esperienze interessanti, ma ancora poche pervasive e poco diffuse.

Anche Antonio Lumicisi, Coordinatore Campagna SEE in Italia – Ministero dell’Ambiente, ha spiegato come sia strategico che gli enti locali si dotino di una programmazione a lungo termine. "La nuova politica energetica europea ci suggerisce di coinvolgere nuovi attori", ha detto Lumicisi. "La Commissione e il Parlamento europeo – ha continuato – insistono sul fatto che senza il coinvolgimento di attori chiave come società civile, enti locali, scuole, difficilmente potremo raggiungere gli obiettivi al 2020. E questo coinvolgimento è il punto di forza del Patto dei Sindaci, iniziativa europea lanciata nel 2008".

"Enti e comunità locali giocano un ruolo fondamentale nella redazione dei PAES (Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile) - ha spiegato anche Francesco Marinelli di Borghi Autentici d’Italia – che devono essere il frutto di un progetto studiato ah hoc su base territoriale, oltre che di una pianificazione strategica sul locale". Marinelli ha illustrato i progetti dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia che puntano alla pianificazione urbana responsabile, sviluppo a misura d’uomo, ricerca di qualità in edilizia grazie a una visione nuova e pensata per i piccoli comuni, che vede l’integrazione e l’innovazione come modello dell’agire, nonchè la partecipazione attiva dei cittadini.

Anche Piero Pelizzaro (Kyoto Club) ha insistito sulla necessità di una pianificazione strategica per un corretto adattamento ai cambiamenti climatici. Pelizzaro si è focalizzato sulle misure di mitigazione e di adattamento ai cambiamenti climatici, sottolineando come "non possiamo vincere la sfida posta dai cambiamenti climatici senza integrare alla mitigazione le azioni di adattamento". "Adattamento – ha continuato Pelizzaro - significa pianificare nel lungo periodo attraverso l’importante coinvolgimento del settore pubblico e privato, proponendo interventi adatti al clima che saranno utili da qui a 40 anni. L’adattamento pianificato, infatti, riguarda le strategie adatte ad alleviare un danno, dopo essersi materializzato, attraverso adeguate modifiche del sistema socio-economico e ambientale che ha subito gli impatti".

Francesco Ferrante, Vice Presidente di Kyoto Club, ha analizzato le criticità determinate dai cambiamenti climatici, spiegando come l’innovazione tecnologica deve giocare oggi un ruolo fondamentale in grado di permetterci di utilizzare l’energia da fonti rinnovabili a prezzi competitivi rispetto a quelli delle fonti fossili.

Le presentazioni e i relatori:


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