
Le attività previste nello svolgimento del progetto
sono riportate di
seguito:
Fase 1: novembre 2005 - settembre
2006
Task 1 - Selezione del gruppo
di Enti locali partecipanti alla sperimentazione della fase pilota di emission
trading
Task 2 - Messa a punto della
metodologia:
1.
Identificazione
della “baseline”.
2. Definizione
degli obiettivi al 2006, 2007 e 2008.
3. Modalità
di verifica e certificazione degli interventi.
4. Proposta
di funzionamento del trading delle emissioni.
5. Definizione
delle caratteristiche dell’ente
regolatore.
6. Definizione
dei sistemi volontari di monitoraggio e reporting.
7.
“Capacity
building” negli enti locali, tramite iniziative di formazione rivolte a tecnici
e funzionari.
8. Individuazione
delle caratteristiche dei certificati generabili e identificazione dei mercati
sui quali scambiarli.
9. Valutazione
preventiva dei costi marginali di abbattimento e previsione del valore di
scambio delle quote.
Task
3 - Predisposizione delle analisi energetiche:
1. Acquisizione
delle informazioni di tipo energetico.
2. Calcolo
delle emissioni dei gas serra dei suddetti edifici.
3.
Elaborazione
di diverse ipotesi di interventi di efficienza energetica e riduzione
delle emissioni dei gas di
serra.
4. Calcolo
dei crediti di emissione generabili con gli interventi di cui al punto
precedente.
5. Valutazione
economica degli interventi e stima delle entrate derivanti dal trading dei
crediti.
Fase 2: settembre
2006 - ottobre 2007
Task 4 - Confronto della metodologia
proposta con gli approcci messi a punto a livello
internazionale.
Task
5 - Supporto alle amministrazioni pubbliche coinvolte per l’utilizzo ottimale
degli strumenti d’intervento.
Task 6 - Avvio del sistema di scambio
delle quote (tipo “cap and trade”).
Task 7 - Verifica dei risultati
conseguiti.
Situazione attuale
Il 27 aprile 2006 a Vicenza,
in occasione di SolarExpo, si è svolto il primo incontro operativo del progetto.
Vi hanno partecipato rappresentanti degli Enti Locali partner direttamente coinvolti nel progetto
e rappresentanti del gruppo di Enti Locali che saranno coinvolti in qualità di
osservatori.
Nei primi mesi di attività del progetto si è operato lungo due direzioni:
1 - è stata predisposta la metodologia di scambio delle quote di emissione, in termini di definizione della baseline, degli obiettivi di riduzione delle emissioni e delle modalità di funzionamento del sistema di trading e di monitoraggio delle emissioni (per dettagli si veda la sezione "Metodologia").
2 - sono stati acquisiti i primi dati relativi al parco edilizio e autoveicolare degli enti partner, necessari per la determinazione delle allocazioni e degli obiettivi di riduzione delle emissioni.
Infatti, la definizione della metodologia trova un riscontro concreto mediante l’incrocio con i dati reali di consumo e delle corrispondenti emissioni degli edifici e dei veicoli degli Enti partner. A tal fine gli Enti hanno provveduto a realizzare una banca dati dei propri edifici e veicoli contenente le informazioni di base di tipo energetico che consentano di effettuare una prima valutazione dello stato di fatto.
Le informazioni disponibili riguardano, per gli edifici, i consumi termici ed elettrici oltre ad alcune caratteristiche degli edifici stessi quali l’anno di costruzione, il volume, la superficie totale e la superficie calpestabile. Attraverso tali informazioni è possibile definire, seppure in forma semplificata, le prestazioni di ogni edificio in termini di efficienza energetica.
Analogamente, per il parco veicoli sono presenti informazioni quali la cilindrata e le percorrenze annuali.
Per definire in forma realistica le possibilità che gli Enti hanno, in uno scenario tendenziale, di incrementare l’efficienza del proprio parco edilizio e veicolare e ridurre le emissioni, si sta effettuando una ricognizione degli interventi realizzati o in fase di realizzazione e aventi eventuali effetti su tali parametri.
In tal modo sarà possibile conoscere la portata degli interventi sull’intero parco di proprietà, con indicazioni sui loro tempi e frequenza di realizzazione oltre che sui costi.
A partire da queste informazioni possono essere definiti degli obiettivi realistici, seppur decisi, di riduzione delle emissioni, valutando i costi marginali di abbattimento.
Il 28 settembre 2006 a Roma, in occasione di CO2 Expo,si è svolto il secondo incontro operativo del progetto.
E' stato fatto il punto della situazione sulle attività svolte, sia in merito alle analisi energetiche riguardanti gli edifici e gli autoveicoli, sia in merito alla metodologia di assegnazione delle quote di emissione.
All'incontro ha partecipato il dott. Fabrizio Fabbri, capo della segreteria tecnica del Ministro dell'Ambiente, che ha ricordato il ruolo degli Enti Locali nella riduzione delle emissioni climalteranti anche per quanto riguarda la loro possibilità di controllare il settore civile e dei trasporti.